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Diritti a Scuola 2018  

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Scambio di classi Bitetto - Sankt Wendel

Dettagli

SCAMBIO DI CLASSI A SANKT WENDEL (GERMANIA), APRILE 2018

Quando si parte per un viaggio l’ambizione maggiore è quella di non tornare come si è partiti, ed è esattamente quello che è successo ai ragazzi di 2° e 3° AL del liceo “Edoardo Amaldi” di Bitetto. Essi, quindi, non hanno fatto altro che conoscere una realtà familiare, sociale e soprattutto scolastica, largamente differente dalla loro: quella tedesca, e per la precisione del Gymnasium Wendalinum di Sankt Wendel. I ragazzi non hanno potuto fare a meno di notare alcune sostanziali differenze, a partire dalla struttura dell’edificio scolastico. La sua costruzione, infatti, risale ai primi anni del ’900, ed in quanto tale è caratterizzata da uno stile tipico di quel periodo. Il nostro liceo, invece, ha una struttura più moderna e dotata di nuove tecnologie (lavagne LIM, vari laboratori d’informatica, chimica e fisica) che nella struttura tedesca sono meno presenti. Ma la maggiore differenza tra noi e loro sta nello svolgimento delle lezioni: infatti, il liceo tedesco è improntato sul modello americano, secondo il quale sono gli alunni degli ultimi due anni a cambiare classe ogni ora e non i professori; quest’ultimi dispongono, quindi, di aule assegnate giornalmente e i ragazzi si spostano in massa per raggiungerle; le classi dei primi anni, invece, dispongono di una propria aula. In più le ore scolastiche, che vanno da un minimo di 5 ad un massimo di 8 a seconda della classe frequentata, sono intervallate da varie pause, lunghe o brevi, le quali durano rispettivamente 20 e 5 minuti. Naturalmente questo aspetto ha profondamente colpito i ragazzi italiani che di pausa non ne hanno nemmeno una! Inoltre, il Gymnasium Wendalinum è dotato di una sorta di bar, presso il quale due gentilissime e disponibili signore vendono snack, merende e spuntini ai ragazzi che le richiedono. Ciò che poi ha spontaneamente e ironicamente attirato l’attenzione degli italiani, sono stati i bagni: essi sono caratterizzati da un’accurata pulizia dei servizi igienici e dalla disponibilità di carta igienica, fazzoletti per le mani, sapone e specchio, cose che nella nostra scuola sono sempre mancate. Ed allora sorge spontanea la domanda: perché? Perché è così diverso il servizio offerto dai tedeschi? Perché loro hanno più pause e noi neanche e lontanamente una? La risposta è semplice: perché noi siamo noi; noi che la mattina non abbiamo voglia di svegliarci prima, e di uscire più tardi da scuola; noi che se troviamo un rotolo di carta igienica non lo usiamo per ciò a cui serve, ma lo sprechiamo! Noi che abbiamo una mentalità contorta ed indecifrabile radicata nella nostra società; ed ecco il viaggio, che ci insegna a vivere in modo diverso, anche solo per sei giorni, tale da imparare ad apprezzare o rifiutare la nostra quotidianità. Quindi sì, gli studenti di 2° e 3° AL ora hanno raggiunto quell’obiettivo iniziale: sentirsi diversi; adesso sono più maturi, più completi … più europei!

                                                                                   La 3AL 2017-18

Scambio di classe 2018: l’accoglienza a Bitetto

Il gemellaggio con il Gymnasium Wendalinum di Sankt Wendel è stato l’attività didattica più attesa dell’anno per le classi seconda e terza del liceo linguistico. Dopo i sei giorni trascorsi in Germania da noi italiani, accompagnati dal professor Mariano Iacovazzi, i ragazzi tedeschi coinvolti nello scambio, ci hanno raggiunti in Italia dove sono stati ospitati dalle nostre famiglie. Anche in questa occasione noi italiani e pugliesi ci siamo distinti per l’ospitalità e il calore. I ragazzi, infatti, oltre alle attività svolte in orario scolastico, hanno trascorso del tempo con le famiglie ospitanti e hanno così avuto modo di conoscere i nostri usi e passeggiare per le belle città e i siti importanti della nostra regione. Nelle cinque mattinate scolastiche a disposizione si sono alternate ore di lezione, con la visita del nostro istituto, e giornate dedicate a mostrare e descrivere ai nostri ospiti le bellezze della Puglia. Durante le giornate a scuola i ragazzi tedeschi hanno seguito l’orario di lezione dei loro partner italiani e, in una di queste giornate, è stata organizzata una visita guidata, da noi alunni italiani, nelle città di Alberobello e Polignano a Mare. La domenica mattina, inoltre, i ragazzi delle classi II, III e IV AL si sono incontrati a Bari con i rispettivi partner tedeschi e i professori per visitare i luoghi simbolo della città capoluogo. Il momento culminante del gemellaggio è stato la festa di arrivederci presso il centro parrocchiale di Bitetto durante la quale abbiamo degustato cibi tipici e ballato fino a tarda sera. Da questa esperienza i ragazzi tedeschi hanno notato, con grande sorpresa, quanto le feste in Germania siano diverse dalle feste in Italia, dove bastano un po’ di musica e una buona compagnia per assicurare il divertimento. Lo studio delle lingue straniere rende necessario l'incontro tra persone di culture diverse e il nostro istituto rende possibile tutto ciò.

 

Luciana Cea 2 AL 2017-18

ALBUM FOTOGRAFICO DELL'ESPERIENZA

   

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Nella sezione URP-Segreteria sono pubblicate le graduatorie d'Istituto personale Docente e personale ATA -

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CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA, PARTECIPA SOLO CHI HA FIRMATO IL CONTRATTO (18 luglio 2018)

Col Decreto n. 70407 del 2018, depositato in data odierna presso il Tribunale di Roma, il Giudice del Lavoro ha rigettato il ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto dallo SNALS al fine di ottenere il riconoscimento del proprio diritto a partecipare alla contrattazione integrativa a livello nazionale, regionale e nelle istituzioni scolastiche.
Il Tribunale ha accolto le tesi difensive proposte, fra gli altri, dagli Uffici legali nazionali di FLC-CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, affermando che quanto contenuto nelle norme contrattuali è conforme alle disposizioni di legge con le quali “il legislatore ha sancito soltanto il diritto all’Organizzazione sindacale che possiede il requisito della rappresentatività a partecipare alle trattative sindacali con riferimento alla sola contrattazione collettiva nazionale, mentre ha rimesso alle parti sociali che sottoscrivono il suddetto contratto l’individuazione dei soggetti ammessi alla contrattazione integrativa.”
Rigettata anche la richiesta di rimessione alla Corte Costituzionale della normativa richiamata nel ricorso; il Giudice ha infatti ritenuto infondata la questione di costituzionalità, evidenziando fra l’altro che “nell’ambito del pubblico impiego la contrattazione decentrata deve ritenersi del tutto vincolata a quella nazionale tanto che le clausole difformi sono nulle”.
Si conferma pienamente, in sostanza, il principio per cui spetta alla contrattazione collettiva definire al suo interno norme volte a tutelare e difendere il merito delle scelte contrattuali, in quanto le parti delegate alla contrattazione integrativa sono inevitabilmente funzionali alle scelte compiute con la sottoscrizione del Ccnl.
FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA esprimono soddisfazione per un pronunciamento che conferma ancora una volta criteri e modalità di svolgimento delle relazioni sindacali da tempo consolidati e che il nuovo Contratto ha peraltro proposto mutuandole da quelli precedenti, sottoscritti anche dallo SNALS.
Roma, 18 luglio 2018

Vedi Decreto n. 70407


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Col Decreto n. 70407 del 2018, depositato in data odierna presso il Tribunale di Roma, il Giudice del Lavoro ha rigettato il ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto dallo SNALS al fine di ottenere il riconoscimento del proprio diritto a partecipare alla contrattazione integrativa a livello nazionale, regionale e nelle istituzioni scolastiche.
Il Tribunale ha accolto le tesi difensive proposte, fra gli altri, dagli Uffici legali nazionali di FLC-CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, affermando che quanto contenuto nelle norme contrattuali è conforme alle disposizioni di legge con le quali “il legislatore ha sancito soltanto il diritto all’Organizzazione sindacale che possiede il requisito della rappresentatività a partecipare alle trattative sindacali con riferimento alla sola contrattazione collettiva nazionale, mentre ha rimesso alle parti sociali che sottoscrivono il suddetto contratto l’individuazione dei soggetti ammessi alla contrattazione integrativa.”
Rigettata anche la richiesta di rimessione alla Corte Costituzionale della normativa richiamata nel ricorso; il Giudice ha infatti ritenuto infondata la questione di costituzionalità, evidenziando fra l’altro che “nell’ambito del pubblico impiego la contrattazione decentrata deve ritenersi del tutto vincolata a quella nazionale tanto che le clausole difformi sono nulle”.
Si conferma pienamente, in sostanza, il principio per cui spetta alla contrattazione collettiva definire al suo interno norme volte a tutelare e difendere il merito delle scelte contrattuali, in quanto le parti delegate alla contrattazione integrativa sono inevitabilmente funzionali alle scelte compiute con la sottoscrizione del Ccnl.
FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola RUA esprimono soddisfazione per un pronunciamento che conferma ancora una volta criteri e modalità di svolgimento delle relazioni sindacali da tempo consolidati e che il nuovo Contratto ha peraltro proposto mutuandole da quelli precedenti, sottoscritti anche dallo SNALS.
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Il Tribunale ha accolto le tesi difensive proposte, fra gli altri, dagli Uffici legali nazionali di FLC-CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, affermando che quanto contenuto nelle norme contrattuali è conforme alle disposizioni di legge con le quali “il legislatore ha sancito soltanto il diritto all’Organizzazione sindacale che possiede il requisito della rappresentatività a partecipare alle trattative sindacali con riferimento alla sola contrattazione collettiva nazionale, mentre ha rimesso alle parti sociali che sottoscrivono il suddetto contratto l’individuazione dei soggetti ammessi alla contrattazione integrativa.”
Rigettata anche la richiesta di rimessione alla Corte Costituzionale della normativa richiamata nel ricorso; il Giudice ha infatti ritenuto infondata la questione di costituzionalità, evidenziando fra l’altro che “nell’ambito del pubblico impiego la contrattazione decentrata deve ritenersi del tutto vincolata a quella nazionale tanto che le clausole difformi sono nulle”.
Si conferma pienamente, in sostanza, il principio per cui spetta alla contrattazione collettiva definire al suo interno norme volte a tutelare e difendere il merito delle scelte contrattuali, in quanto le parti delegate alla contrattazione integrativa sono inevitabilmente funzionali alle scelte compiute con la sottoscrizione del Ccnl.
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Il Tribunale ha accolto le tesi difensive proposte, fra gli altri, dagli Uffici legali nazionali di FLC-CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, affermando che quanto contenuto nelle norme contrattuali è conforme alle disposizioni di legge con le quali “il legislatore ha sancito soltanto il diritto all’Organizzazione sindacale che possiede il requisito della rappresentatività a partecipare alle trattative sindacali con riferimento alla sola contrattazione collettiva nazionale, mentre ha rimesso alle parti sociali che sottoscrivono il suddetto contratto l’individuazione dei soggetti ammessi alla contrattazione integrativa.”
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